VALENTINA CIROI Photography

Chi Sono

Sono innamorata della montagna e la frequento in tutte le stagioni perché ognuna di esse mi regala qualcosa di speciale.

Mi piace molto l’estate perché amo camminare sui sentieri per ore, percorrere le Alte Vie (lunghe traversate di più giorni in quota) da un Rifugio all’altro, passare da una vallata all’altra e ammirare quei bellissimi paesaggi che cambiano proprio di vallata in vallata. Più verdi o più brulle, dominate da rocce, da ghiaioni ma sempre tutte splendide ed affascinanti.

 

Adoro salire sulle cime e restare lassù ad ammirare il panorama perché è proprio lì che il tempo si ferma ed è lì che desidero stare. Certo salire è fatica ma quando si raggiunge una vetta la fatica svanisce perchè lassù gli occhi e il cuore si riempiono di una indescrivibile bellezza e la soddisfazione è grande.

Amo i tramonti e le albe in quota, specialmente in autunno quando il cielo si tinge di colori forti. Vivere questi momenti è qualcosa di veramente speciale ed emozionante.

E non dimentichiamo gli incontri con gli animali: stambecchi, camosci, marmotte, aquile, gipeti, ermellini…

 

La fotografia è un’altra mia grande passione e proprio con la mia fedelissima Nikon D7100 (che mi segue ovunque) cerco di raccontare le bellezze dei luoghi che frequento e l’emozione che vivo in quei momenti.

Le mie fotografie sono principalmente di montagna, i paesaggi e la natura mi affascinano moltissimo da sempre ma mi piace dedicarmi anche ad altri tipi di fotografia.  

 

“ L’antipatico gingillo meccanico che rechiamo sui monti, legato alle spalle, è divenuto per noi un compagno utile e fedele che, ad un nostro cenno, guarda e ritiene con memoria più sicura della nostra; un compagno che malediciamo le cento volte nella salita, che pesa, ci preme il fianco o sbattacchia sulla schiena, squilibra i moti e c’impaccia nei movimenti difficili, ma che, al ritorno, benediciamo;……..La piccola scatola racchiude nel suo segreto alcune rapide visioni che sono tesori;…. Strana magia questa di fermare per sempre ciò che è stato un attimo fuggente della vita!”  – Guido Rey